Basi & Educazione
Si può guarire dal diabete? Cosa dice la scienza
Fabio Denuzzo · 21 Giugno 2026 · 9 min

Partiamo dalla risposta secca, perché è quella che cerchi: oggi il diabete di tipo 1 non si guarisce, si gestisce a vita con l'insulina. Il diabete di tipo 2, invece, in alcune persone può andare in remissione, cioè la glicemia può tornare nella norma senza farmaci, di solito grazie a un importante calo di peso. Ma remissione non vuol dire guarigione definitiva: il diabete può tornare, e i controlli continuano per sempre.
Sono Fabio, convivo con il diabete di tipo 1 da circa trent'anni. Non sono un medico e qui non trovi terapie: trovi una guida onesta per orientarti tra speranze reali e illusioni, perché su questo tema gira tantissima confusione (e parecchie bufale).
💡 Da sapere: concetto chiave di tutto l'articolo. Guarire significa che la malattia sparisce per sempre. Remissione significa che i valori tornano normali, ma la predisposizione resta e va tenuta d'occhio. Sono due cose diverse.
Perché "tipo 1" e "tipo 2" cambiano tutto
Prima di parlare di guarigione bisogna sapere di quale diabete stiamo parlando, perché sono malattie diverse con cause diverse. In sintesi:
- Nel diabete di tipo 1 il sistema immunitario distrugge le cellule del pancreas che producono insulina (un processo "autoimmune"). Il corpo smette di produrre insulina e va fornita dall'esterno.
- Nel diabete di tipo 2 l'insulina all'inizio c'è, ma il corpo la usa male (si parla di insulino-resistenza, cioè le cellule rispondono meno all'insulina) e col tempo il pancreas fatica a tenere il passo.
Se vuoi approfondire, ne ho parlato qui: Diabete di tipo 1 e tipo 2: quali sono le differenze.
Il diabete di tipo 1 si può guarire?
No, ad oggi non si guarisce. Chi ha il diabete di tipo 1 ha bisogno di insulina per vivere, ogni giorno, e questo non è una scelta né una colpa: è il modo in cui funziona questa malattia. Nessuna dieta, nessun integratore e nessuno stile di vita possono far ricrescere da soli le cellule distrutte.
Detto questo, la ricerca sta facendo passi avanti veri, ed è giusto conoscerli senza farsi illusioni. Ne parlo più sotto, nella sezione sulla ricerca.
⚠️ Attenzione: diffida di chiunque ti prometta di "guarire il tipo 1" con metodi naturali, protocolli alternativi o sospendendo l'insulina. Per una persona con diabete di tipo 1 smettere l'insulina è pericoloso e può portare a un'emergenza grave. L'insulina non si tocca mai di testa propria.
E il diabete di tipo 2? Si può "tornare indietro"?
Qui la risposta è più sfumata, ed è quella che dà più speranza. Nel tipo 2 non si parla di guarigione, ma di remissione: in alcune persone la glicemia può tornare nella norma e si può arrivare a non aver più bisogno dei farmaci per il diabete.
La leva più studiata è il calo di peso importante, ottenuto con un cambiamento intensivo dello stile di vita (alimentazione e movimento seguiti da professionisti) oppure, in casi selezionati, con la chirurgia bariatrica. Più la diagnosi è recente e più il calo di peso è consistente, più aumentano le probabilità.
Attenzione però: la remissione non è garantita per tutti, e soprattutto non è per sempre. Il diabete può ritornare negli anni, quindi i controlli vanno avanti comunque. E per favore: questo non significa che chi non va in remissione "non si è impegnato abbastanza". Il tipo 2 ha una forte componente genetica e non è una questione di forza di volontà.
✅ Buone pratiche: la remissione del tipo 2 si persegue sempre insieme al medico, perché ridurre o sospendere i farmaci va fatto in sicurezza e con i giusti controlli. Mai da soli.
Cos'è esattamente la remissione del diabete?
Qui serve chiarezza, perché la parola "remissione" viene usata a vanvera. Le principali società scientifiche del settore (americane ed europee, tra cui ADA, EASD e Diabetes UK) nel 2021 hanno messo nero su bianco una definizione condivisa.
La remissione del diabete di tipo 2 si definisce come un'emoglobina glicata (HbA1c) sotto il 6,5% (la HbA1c è un esame del sangue che indica la media della glicemia degli ultimi due-tre mesi), misurata almeno 3 mesi dopo aver sospeso i farmaci per il diabete. In pratica: i valori restano buoni anche senza terapia, e non solo per qualche giorno.
Il punto importante è proprio questo: la remissione è una fotografia in un dato momento, non un timbro definitivo. Per questo, anche in remissione, gli esami di controllo restano fondamentali per accorgersi subito se la situazione cambia.

C'è uno studio che viene citato spesso quando si parla di remissione del tipo 2: il trial britannico DiRECT. In persone con diabete di tipo 2 relativamente recente, un programma intensivo di calo di peso ha portato circa un terzo dei partecipanti in remissione a due anni, una quota strettamente legata a quanto peso era stato perso e mantenuto. È una prova concreta che la remissione è possibile, ma anche un promemoria che mantenerla nel tempo è la parte difficile.
E il diabete gestazionale?
Il diabete gestazionale è quello che compare per la prima volta in gravidanza. La buona notizia è che, in genere, si risolve dopo il parto, quando l'organismo torna al suo equilibrio.
C'è però un "ma" importante: chi ha avuto il diabete gestazionale ha un rischio aumentato di sviluppare il diabete di tipo 2 negli anni successivi. Per questo, anche dopo una gravidanza andata bene, restano consigliati controlli periodici della glicemia e uno stile di vita attento. Non è un allarme, è una raccomandazione di buon senso.
Tisane, diete detox e "cure miracolose": funzionano?
No. Mettiamolo in chiaro una volta per tutte: non esistono tisane, diete detox, integratori o protocolli segreti che guariscono il diabete. Se esistesse una cura del genere, lo saprebbe tutto il mondo, non un solo profilo social che te la vende.
Le promesse di guarigione rapida fanno due danni: ti tolgono soldi e, molto peggio, possono spingerti a trascurare la terapia vera, con conseguenze serie sulla salute. Un'alimentazione sana e il movimento sono preziosissimi e fanno parte del percorso, soprattutto nel tipo 2, ma sono un sostegno alla cura, non una magia che la sostituisce.
⚠️ Attenzione: regola pratica. Se qualcosa promette di "guarire il diabete" in poche settimane, senza medico e magari vendendoti un prodotto, è quasi certamente una bufala.
A che punto è davvero la ricerca?
Qui c'è la speranza vera, quella basata sui fatti. Negli ultimi anni sono arrivati risultati importanti, soprattutto sul fronte del tipo 1, anche se siamo ancora nel campo della sperimentazione e non di una cura disponibile per tutti.
- Ritardare il tipo 1 in chi è a rischio: un farmaco chiamato teplizumab (nome commerciale Tzield), approvato anche in Europa all'inizio del 2026, non guarisce il diabete ma può ritardare di circa due anni la comparsa del tipo 1 conclamato nelle persone a rischio che si trovano in una fase iniziale della malattia. È il primo farmaco capace di rallentare il processo.
- Isole da cellule staminali: terapie sperimentali come zimislecel puntano a sostituire le cellule che producono insulina partendo da cellule staminali. In un primo studio, la maggior parte dei pochi partecipanti ha raggiunto l'indipendenza dall'insulina a un anno. È molto promettente, ma richiede ancora farmaci anti-rigetto (immunosoppressione, cioè terapie che frenano il sistema immunitario per evitare che attacchi le cellule trapiantate) e va confermato su numeri più ampi.
- Trapianto di isole con immunosoppressione "più leggera": lo studio condotto a Chicago con il farmaco tegoprubart sta esplorando un trapianto di isole con una terapia anti-rigetto diversa dal solito; i primi partecipanti hanno raggiunto l'indipendenza dall'insulina con buoni valori. Anche qui: pochi pazienti, follow-up ancora breve, ricerca in corso.
Ho raccontato più nel dettaglio uno di questi filoni qui: Lo studio di Chicago sull'insulina e il diabete.
💡 Da sapere: come leggere queste notizie senza farsi male. "Promettente e sperimentale" non vuol dire "cura disponibile domani". Significa che la direzione è giusta e che vale la pena seguirla, tenendo i piedi per terra.
In sintesi
Il diabete di tipo 1, oggi, non si guarisce, ma la ricerca sta lavorando seriamente e qualche risultato concreto è già arrivato. Il diabete di tipo 2 può andare in remissione in alcune persone, soprattutto con un importante calo di peso, ma la remissione non è una guarigione definitiva e va sempre seguita dal medico. Il gestazionale di solito si risolve dopo il parto, ma lascia un rischio da tenere d'occhio. E le cure miracolose non esistono.
Se vuoi capire meglio i tuoi esami, può aiutarti questa guida: Valori della glicemia: cosa significano.
Domande frequenti
Il diabete di tipo 1 si può guarire? No, ad oggi il diabete di tipo 1 non si guarisce e si gestisce a vita con l'insulina. La ricerca è promettente, ma le terapie più innovative sono ancora sperimentali e non disponibili come cura per tutti.
Il diabete di tipo 2 è reversibile? In alcune persone sì, nel senso che può andare in remissione: la glicemia torna nella norma senza farmaci, di solito grazie a un calo di peso importante. Non è garantito per tutti e può non durare, quindi i controlli continuano.
Cos'è la remissione del diabete? È la condizione in cui i valori di glicemia tornano nella norma senza bisogno di farmaci. Per il tipo 2 è definita come emoglobina glicata (HbA1c) sotto il 6,5% per almeno tre mesi dopo aver sospeso la terapia. Non equivale a una guarigione definitiva.
Le diete, le tisane o gli integratori guariscono il diabete? No. Non esistono diete detox, tisane o integratori che guariscono il diabete. Alimentazione sana e movimento aiutano molto, soprattutto nel tipo 2, ma sono un sostegno alla cura, non un sostituto.
A che punto è la ricerca su una cura? Sono arrivati risultati incoraggianti: un farmaco (teplizumab) può ritardare il tipo 1 in chi è a rischio, e terapie sperimentali con cellule staminali o nuovi trapianti di isole hanno permesso ad alcuni pazienti di non usare insulina. Restano però approcci sperimentali, spesso con farmaci anti-rigetto, ancora da confermare su larga scala.
Fonti
- Istituto Superiore di Sanità, EpiCentro, "Diabete": https://www.epicentro.iss.it/diabete/
- ISSalute (ISS), "Diabete gestazionale": https://www.issalute.it/index.php/la-salute-dalla-a-alla-z-menu/d/diabete-gestazionale
- Riddle MC et al., Consensus Report ADA/EASD/Diabetes UK, "Definition and Interpretation of Remission in Type 2 Diabetes" (2021): https://pmc.ncbi.nlm.nih.gov/articles/PMC8929179/
- Lean MEJ et al., "Primary care-led weight management for remission of type 2 diabetes (DiRECT)", Lancet 2018: https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/29221645/
- Vertex Pharmaceuticals / NEJM, "Stem Cell-Derived, Fully Differentiated Islets for Type 1 Diabetes" (zimislecel, 2025): https://www.nejm.org/doi/abs/10.1056/NEJMoa2506549
Questo articolo ha uno scopo puramente informativo e divulgativo e non sostituisce in alcun modo il parere del medico. Non contiene indicazioni su dosi, terapie o sospensione di farmaci. Non sono un medico: convivo con il diabete e condivido la mia esperienza e ciò che riporta la ricerca. Per qualsiasi decisione sulla tua salute, e in particolare prima di modificare qualsiasi terapia, parlane sempre con il tuo medico o il tuo diabetologo.