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Tipi di insulina: umana e analoghi, le differenze

Fabio Denuzzo · 22 Giugno 2026 · 9 min

Alcune penne per insulina ordinate su una superficie chiara, in stile editoriale, senza marchi né scritte.

Se usi l'insulina, la risposta breve è questa: esistono tipi diversi perché il corpo ha bisogno di due "tempi" di insulina, una di fondo che lavora tutto il giorno e una veloce che copre i pasti. Da qui nascono le insuline lente e le rapide, e poi la distinzione tra insulina umana e analoghi. Mi inietto insulina da circa trent'anni e per anni l'ho fatto senza sapere bene la differenza tra una fiala e l'altra. Qui provo a spiegartela in modo semplice e ordinato, da persona che la usa, non da medico.

💡 Da sapere: questo è un articolo educativo. Non troverai dosi, unità o schemi: solo i concetti, spiegati con calma. Tipo di insulina, marca, dose e orari sono cose personali che decide il tuo diabetologo.

Perché esistono tipi diversi di insulina?

In una persona senza diabete il pancreas rilascia insulina in due modi. Un flusso piccolo e continuo per tutto il giorno e la notte, che tiene in ordine la glicemia tra un pasto e l'altro: è la quota basale, cioè l'insulina "di fondo". Poi, a ogni pasto, arriva una scarica più intensa e veloce che gestisce lo zucchero del cibo: è il bolo, detto anche insulina prandiale (dal latino prandium, pasto).

Chi ha il diabete deve provare a imitare questi due tempi dall'esterno. Per questo esistono insuline pensate per fare la basale (le lente) e insuline pensate per fare il bolo (le rapide). Questo schema, una insulina di fondo più una insulina a ogni pasto, si chiama basal-bolus ed è oggi lo schema di riferimento nel diabete di tipo 1.

Vuoi capire prima la differenza di base tra le forme di diabete? Leggi diabete tipo 1 e tipo 2: le differenze.

Cos'è l'insulina umana?

L'insulina "umana" è insulina con la stessa identica struttura di quella prodotta dal corpo. Oggi non si ricava più dagli animali: si produce in laboratorio con il DNA ricombinante, una tecnica che fa produrre insulina identica alla nostra a colonie di batteri o lieviti, in modo pulito e in grande quantità.

Di insulina umana esistono due tipi storici, le più "vecchie":

Queste insuline funzionano e in molte parti del mondo restano fondamentali, ma il loro profilo d'azione (cioè la curva di inizio, picco e durata) assomiglia solo in parte a come lavora un pancreas vero.

Cosa sono gli analoghi dell'insulina?

Un analogo è un'insulina a cui è stata cambiata leggermente la struttura, qualche amminoacido, per modificarne la velocità di assorbimento e quindi il profilo d'azione. L'obiettivo è semplice: assomigliare di più alla fisiologia, sia per la parte rapida sia per quella lenta.

Gli analoghi si dividono in due famiglie.

Analoghi rapidi (per i pasti): lispro (Humalog), aspart (NovoRapid), glulisina (Apidra). Iniziano ad agire in fretta, in genere entro un quarto d'ora, e durano meno della regolare umana, quindi seguono meglio l'andamento del pasto e si possono fare a ridosso del pasto invece che molto prima. Esistono poi gli ultra-rapidi come Fiasp (aspart "veloce") e Lyumjev (lispro "veloce"), formulati per partire ancora qualche minuto prima.

Analoghi lenti o basali: glargine (Lantus, Toujeo), detemir (Levemir), degludec (Tresiba). Danno una copertura più piatta, lunga e prevedibile, con meno picchi. La glargine copre intorno alle 24 ore, mentre la degludec può durare anche oltre le 40 ore, garantendo una base molto stabile.

Schema semplice e pulito che contrappone una copertura di fondo piatta a piccole onde che seguono i pasti, senza numeri né scritte.

Insulina rapida e lenta: che differenza c'è?

Detta in modo semplice: la rapida serve a coprire il pasto, la lenta serve a coprire il resto della giornata.

La rapida parte presto e finisce presto, perché deve seguire il picco dello zucchero del cibo e poi togliersi di mezzo. La lenta, invece, deve restare in sottofondo a lungo e il più possibile costante, senza picchi, per non lasciare scoperti la notte o le ore lontane dai pasti. Sono due lavori diversi, ed è per questo che chi è in schema basal-bolus usa di solito due insuline diverse, una per ciascun compito.

Lo zoccolo duro da conoscere resta sempre l'ipoglicemia: se non hai chiari i segnali, leggi ipoglicemia: sintomi e cosa fare.

Cosa cambia tra umana e analoghi?

È il cuore della questione. Gli analoghi sono nati per imitare meglio il pancreas, e cambiano le cose su due fronti.

Sul fronte rapido, l'analogo copre meglio il pasto e dà più flessibilità di orario. La regolare umana, partendo con calma, andrebbe fatta un buon mezz'ora prima di mangiare; l'analogo rapido, partendo subito, si può fare molto più a ridosso del pasto. Per la vita di tutti i giorni, è una differenza enorme di comodità.

Sul fronte basale, gli analoghi lenti danno un profilo più piatto e prevedibile rispetto alla NPH, e in genere si associano a meno ipoglicemie, soprattutto quelle notturne, perché non hanno lo stesso picco. Le linee guida italiane sul diabete di tipo 1 oggi indicano proprio di preferire, dove possibile, un analogo lento come basale e un analogo rapido per i pasti.

In sintesi: profili più simili a come lavora un pancreas, più flessibilità, meno picchi indesiderati. Questo non significa che l'analogo sia "obbligatoriamente meglio" per chiunque: la scelta è clinica e dipende dalla singola persona.

⚠️ Attenzione, è il punto più importante di tutto l'articolo: le insuline non sono intercambiabili. Non si passa da un tipo o da una marca all'altra, e non si cambia dose o orario, di propria iniziativa. Ogni cambio lo decide e lo gestisce il diabetologo, perché tipo, marca, dose e timing sono personali. Cambiare insulina da soli è pericoloso.

E le insuline premiscelate?

Solo un cenno, per completezza. Le premiscelate sono fiale o penne che contengono già pronta una miscela di insulina rapida e insulina intermedia, in proporzioni fisse (per esempio NovoMix, Humalog Mix). Servono a semplificare alcuni schemi, ma proprio perché il mix è fisso danno meno libertà di regolare separatamente la parte rapida e quella lenta. Sono uno strumento tra i tanti: se e quando abbiano senso lo valuta il diabetologo.

Buone pratiche: quello che vale la pena portarsi a casa è che esistono insuline lente (basali) e rapide (per i pasti); le umane sono le più storiche, gli analoghi imitano meglio il pancreas. Ma la scelta giusta per te è una cosa che si costruisce con il tuo diabetologo, non da soli.

Domande frequenti

Che differenza c'è tra insulina umana e analoghi? L'insulina umana ha la stessa struttura di quella del corpo. Gli analoghi hanno una struttura leggermente modificata per cambiare la velocità di azione, così da seguire meglio i pasti (rapidi) o dare una base più piatta e lunga (basali).

Cos'è l'insulina basale? È l'insulina "di fondo", quella che copre le ore tra i pasti e la notte mantenendo la glicemia stabile. Si fa di solito con un'insulina lenta. È diversa dal bolo, che invece copre il pasto.

Humalog e Tresiba sono la stessa cosa? No, sono opposti come compito. Humalog è un analogo rapido per coprire i pasti; Tresiba (degludec) è un analogo lento, basale, ad azione molto lunga. Una è veloce e breve, l'altra lenta e prolungata.

Si possono cambiare le insuline da soli? No. Le insuline non sono intercambiabili e cambiare tipo, marca, dose o orario di propria iniziativa è pericoloso. Ogni modifica va decisa con il diabetologo.

L'analogo è sempre meglio dell'insulina umana? Non per forza. Gli analoghi offrono profili più fisiologici e più flessibilità, e spesso sono preferiti, ma la scelta dipende dalla persona ed è una decisione clinica.

Fonti

Sono Fabio Denuzzo, convivo con il diabete di tipo 1 da circa trent'anni, ma non sono un medico. Questo articolo ha scopo solo informativo e non sostituisce il parere del diabetologo o del team diabetologico. Per qualsiasi cosa riguardi la tua terapia, il tuo tipo di insulina, la dose o gli orari, parla con i tuoi curanti. Non cambiare mai insulina, dose o orario da solo.