Tecnologia

Ho costruito una lampada che si accende con la mia glicemia

Fabio Denuzzo · 2 Luglio 2026 · 4 min

Lampada a goccia che si illumina di verde accanto a un microinfusore che segna 140 mg/dl

Tutti hanno paura dell'intelligenza artificiale. Io ci ho costruito una lampada che mi protegge la notte. È una goccia di luce sul comodino che cambia colore in base alla mia glicemia: verde quando sono in range, gialla quando sono alto, rossa quando sono basso.

Sono Fabio, convivo con il diabete di tipo 1 da quasi trent'anni. Questa non è una guida medica: è la storia di una cosa che mi sono costruito, e di cosa può fare l'AI quando la usi per risolvere problemi veri.

Cosa fa (e perché mi serviva)

Il diabete non stacca mai. Ogni notte è un piccolo punto interrogativo: e se scendo mentre dormo? Il telefono suona, certo, ma volevo qualcosa di più immediato e meno ansiogeno. Così ho pensato a una lampada.

Adesso, di notte, non devo controllare niente. Se la stanza è verde, sto bene e dormo sereno. Se diventa rossa, sono basso, e me ne accorgo io ma soprattutto se ne accorgono le persone che mi stanno accanto. Ed è la parte a cui tengo di più: non l'ho fatta solo per me, ma per la mia famiglia, per chi mi vuole bene e vive la mia stessa ansia. Un colore in una stanza, a volte, fa la differenza.

Come funziona (a grandi linee)

Il concetto è semplice: la lampada legge la mia glicemia in tempo reale e la traduce in un colore.

Come l'ho costruita nel dettaglio resta un mio piccolo segreto: diciamo che dentro ci sono un po' di elettronica, del codice e parecchie ore di lavoro. Il punto non è il "come", ma il fatto che funziona, e che l'ho fatto io.

Fabio sorride mostrando il microinfusore a 145, con la lampada verde accesa dietro

Il vero messaggio: l'AI usata bene

Ed ecco la cosa che voglio davvero dire. Si parla dell'intelligenza artificiale come di una minaccia, o la si usa solo per giocare a fare immagini buffe. Io, che non sono un ingegnere, l'ho usata come strumento: mi ha aiutato a mettere insieme i pezzi, a scrivere il codice, a risolvere i problemi uno alla volta. E alla fine è nato qualcosa di concreto, utile, che uso ogni giorno.

L'AI, nelle mani giuste e con la testa giusta, non toglie: aggiunge. Ti permette di costruire cose che prima erano fuori portata. Questa lampada, per me, è la prova.

Una cosa importante

Sia chiaro: questa lampada è un progetto personale, non un dispositivo medico e non è in vendita. Non sostituisce il sensore, gli allarmi ufficiali o il parere del medico. È un aiuto in più, un colpo d'occhio in casa mia. Le decisioni sulla terapia si prendono sempre con gli strumenti veri e con il diabetologo.

In sintesi

Questo articolo racconta un progetto e un'esperienza personale di Fabio. La lampada non è un dispositivo medico e non sostituisce il sensore, gli allarmi o il parere del tuo medico o diabetologo: per la gestione della terapia rivolgiti sempre a un professionista sanitario.