Alimentazione

Insulino-resistenza: cosa fare e cosa mangiare (con la tabella dei cibi che fanno picco)

Fabio Denuzzo · 24 Settembre 2026 · 9 min

Tavolo con verdure, legumi, pane integrale, pesce e frutta da un lato e zuccheri e dolci dall'altro

Ti sei fatto gli esami e il medico ti ha detto che hai l'insulino-resistenza. Magari ti sei spaventato, ma è successa una cosa buona: l'hai scoperta presto, quando si può ancora fare tanto. L'insulino-resistenza non è diabete, è un campanello, ed è in gran parte reversibile. Vediamo con calma cosa vuol dire, cosa fare e soprattutto cosa mettere (e cosa non mettere) nel piatto.

Sono Fabio, convivo con il diabete di tipo 1 da quasi trent'anni. Non sono un medico: questo è un articolo per capire e agire nel quotidiano, ma la diagnosi e la terapia le fa il tuo medico.

Cosa vuol dire "insulino-resistenza" (in parole semplici)

L'insulina è la chiave che fa entrare lo zucchero dal sangue dentro le cellule. Con l'insulino-resistenza la serratura si è un po' arrugginita: la chiave c'è, ma funziona peggio, così il corpo ne deve produrre di più per ottenere lo stesso risultato. Per un po' il pancreas ce la fa e la glicemia resta quasi normale, ma è uno sforzo che, se dura anni, apre la strada al prediabete e al diabete di tipo 2. La buona notizia: la serratura si può "ripulire", e i due strumenti più potenti sono il movimento e come mangi.

Cosa fare (le mosse che contano davvero)

Non servono gesti eroici, servono abitudini ripetute:

Cosa mangiare (i sì)

La strategia non è "togliere", è rallentare l'arrivo dello zucchero e riempire il piatto delle cose giuste:

Cosa evitare o limitare (i no)

Non sono divieti assoluti, sono le cose da ridurre e da non mangiare da sole a stomaco vuoto:

Tabella: i cibi che fanno alzare di più la glicemia

Questa è una mappa, non una lista di divieti. Mostra come si comporta l'alimento da solo: cottura, porzione e abbinamenti cambiano molto (proteine, grassi e fibra rallentano tutto). Usala per fare scambi furbi, non per eliminare.

Alimento Perché alza in fretta Scambio più gentile sulla glicemia
Zucchero (bianco o di canna) Glucosio quasi puro, assorbito subito Meno quantità, o dolcezza dalla frutta intera
Miele, sciroppo d'agave e d'acero Zuccheri liberi, indice alto Piccole dosi, o spezie come la cannella
Bibite zuccherate e cola Zucchero liquido senza fibra, picco lampo Acqua, tè non zuccherato, versioni "zero"
Succhi di frutta (anche 100%) Fruttosio e glucosio liquidi, niente fibra Frutta intera con la buccia
Energy drink Zucchero più assorbimento rapido Acqua, caffè amaro
Marmellata e creme dolci spalmabili Zucchero concentrato Crema di frutta secca 100%, o ricotta
Pane bianco e baguette Amido raffinato, pochissima fibra Pane integrale a lievitazione naturale
Pancarré e pane in cassetta Farina raffinata, molto soffice Pane integrale vero
Fette biscottate Secche, amido concentrato Pane integrale o avena
Cracker e grissini Farina 00, digeriti in fretta Gallette integrali con un po' di proteine
Gallette di riso Riso soffiato, indice altissimo Gallette integrali o ai legumi
Cornflakes e cereali soffiati Molto processati, amido rapidissimo Fiocchi d'avena non zuccherati
Cereali da colazione zuccherati Amido raffinato più zucchero Avena, frutta e yogurt
Riso bianco (soprattutto scotto) Amido raffinato, cottura lunga Riso basmati o integrale, al dente
Couscous e semola Amido raffinato Versione integrale con verdura e legumi
Polenta e mais Amido di mais, indice alto Porzione piccola con verdura e proteine
Pasta molto cotta L'amido gelatinizza e sale prima Pasta al dente, meglio integrale
Prodotti senza glutine Spesso amidi ad alto indice Leggere l'etichetta, preferire basi di legumi o avena
Purè di patate Schiacciato e caldo, indice altissimo Patate lesse e raffreddate (amido resistente)
Patate al forno o fritte Amido più calore, picco forte Patate bollite e fredde, o patata dolce
Patatine in busta Amido raffinato più sale Frutta secca, olive, verdure crude
Gnocchi di patate Patata più farina insieme Porzione piccola con tanta verdura e proteine
Datteri Zuccheri concentrati, molto dolci 1-2 pezzi, o frutta fresca
Uvetta e fichi secchi Zucchero concentrato dall'essiccazione Frutta fresca intera
Banana molto matura Più è matura, più zuccheri pronti Banana poco matura, mela, pera
Uva Tanti zuccheri e si mangia in fretta Porzione piccola, o frutti di bosco
Ananas e mango molto maturi Zuccheri alti Agrumi, mela, frutti di bosco
Anguria Indice alto (ma poco zucchero per fetta) Porzione piccola, o frutti di bosco
Biscotti e merendine Farina raffinata e zucchero (più grassi) Avena e frutta, o un dolce fatto in casa meno zuccherato
Cornetti e brioche Farina, zucchero e grassi Pane integrale con un po' di proteine
Torte e dolci da forno Zucchero più farina raffinata Porzione piccola a fine pasto, non a stomaco vuoto
Gelato e sorbetti Zucchero freddo (i sorbetti anche di più) Yogurt greco con frutta, o piccola porzione dopo pasto
Caramelle e gomme zuccherate Zucchero puro Versioni senza zucchero, o niente
Cioccolato al latte Lo zucchero prevale sul cacao Fondente 85% o più, poco
Barrette ai cereali "energetiche" Spesso zuccheri e sciroppi nascosti Frutta secca con un quadretto di fondente
Salse dolci (ketchup, agrodolce) Zucchero nascosto Senape, olio e limone, spezie
Birra Maltosio, indice molto alto Poca, e durante il pasto

L'indice glicemico non è tutto. Conta anche il carico glicemico, cioè quanto zucchero c'è davvero in quella porzione. Esempio classico: l'anguria e le carote cotte hanno un indice alto, ma in una porzione normale portano poco zucchero, quindi pesano meno di quanto sembri. E quasi nessuno mangia questi cibi da soli: abbinati bene (verdura, proteine, grassi), il picco si abbassa.

Un errore da non fare

Non serve diventare ossessionati e togliere ogni carboidrato. L'insulino-resistenza migliora con l'equilibrio e la costanza, non con le diete punitive che poi molli dopo due settimane. Piccoli scambi ripetuti ogni giorno battono qualsiasi mese "perfetto" seguito da una ricaduta.

Domande frequenti

L'insulino-resistenza si può guarire? In molti casi si può migliorare tanto o riportare i valori nella norma, soprattutto se presa presto, con movimento, alimentazione, sonno e un po' di calo di peso quando serve. "Reversibile" non vuol dire "curata per sempre": se torni alle vecchie abitudini, può tornare.

Devo eliminare del tutto i carboidrati? No. Devi scegliere quelli giusti (integrali, legumi, verdura) e abbinarli bene. Il problema sono i carboidrati raffinati e gli zuccheri liquidi, non il carboidrato in sé.

La frutta fa male se ho insulino-resistenza? La frutta intera va benissimo, con la fibra che frena lo zucchero. Il problema sono i succhi e le grandi quantità di frutta molto dolce. Meglio un frutto intero, magari con qualche noce.

Quanto tempo ci vuole per vedere i miglioramenti? Alcune cose, come la camminata dopo i pasti, si vedono subito sulla glicemia. I valori del sangue, come la glicata, raccontano i mesi: datti qualche settimana di costanza prima di giudicare.

In sintesi

Questo articolo ha scopo divulgativo e nasce dall'esperienza personale di Fabio. Non sostituisce il parere del tuo medico: la diagnosi di insulino-resistenza, la dieta e ogni terapia vanno concordate con un professionista sanitario (medico o dietista).