Alimentazione

Ecco perché la tua glicemia non scende: i grassi

Fabio Denuzzo · 5 Luglio 2026 · 6 min

Pizza appena sfornata su un tavolo luminoso, richiama l'effetto dei pasti grassi sulla glicemia

Ti è mai capitato di fare tutto giusto (bolo puntuale, carboidrati contati) e vedere la glicemia restare inchiodata in alto per ore? Non sei tu che sbagli. Spesso c'entrano i grassi, in due modi diversi: uno immediato e uno che lavora nel tempo. Vediamoli, perché capirlo toglie un bel po' di frustrazione.

Sono Fabio, convivo con il diabete di tipo 1 da quasi trent'anni. Non sono un medico: te lo spiego da chi la "glicemia che non vuole scendere" la conosce benissimo. Fonti in fondo.

Il caso immediato: l'effetto pizza

Quando mangi un pasto ricco di grassi (pizza, fritto, formaggi, salumi) succedono due cose.

Primo, il grasso rallenta lo svuotamento dello stomaco: il cibo esce più piano, quindi lo zucchero arriva nel sangue più tardi. All'inizio la glicemia sembra tranquilla, poi parte in ritardo.

Secondo, e meno noto: i grassi, dopo qualche ora, generano una resistenza insulinica temporanea (gli acidi grassi liberi rendono le cellule meno sensibili all'insulina). Risultato: la glicemia sale dopo e resta alta a lungo, anche 4-6 ore. È il classico "effetto pizza", e per chi fa insulina significa che spesso serve più insulina o un bolo distribuito nel tempo. Anche le proteine ci mettono del loro (danno una salita lenta e tardiva), e insieme ai grassi l'effetto si somma.

💡 Da sapere: se dopo una pizza vedi la glicemia bassa e ti tranquillizzi, occhio: il picco vero può arrivare dopo. È il motivo per cui tanti si svegliano alti la mattina dopo una cena grassa.

Tavola con cibi ricchi di grassi come formaggi, pane e olio, toni caldi e crema

Il caso cronico: il grasso "nascosto" ti rende insulino-resistente

Poi c'è il quadro a lungo termine, ed è il cuore della resistenza insulinica. Il problema non è tanto il grasso nel piatto, ma il grasso che si accumula dove non dovrebbe: dentro il fegato, nei muscoli e come grasso viscerale (attorno agli organi). Lo chiamano grasso "ectopico".

Quando questo grasso si deposita nel fegato e nei muscoli, interferisce con i segnali dell'insulina: le cellule "sentono" meno l'insulina, e per far scendere la stessa quantità di zucchero ne serve di più. Ecco perché, con l'insulino-resistenza, la glicemia è più ostinata a scendere e servono dosi più alte. È il meccanismo centrale del diabete di tipo 2, ma tocca anche chi ha il tipo 1 (si parla di "doppio diabete").

Non tutti i grassi sono uguali

E qui la parte importante, per non demonizzare tutto. I grassi non sono il nemico. Conta il tipo:

Quindi non "meno grassi", ma grassi migliori e nella giusta quantità.

Cosa puoi fare

In sintesi

Fonti

Questo articolo ha scopo divulgativo e si basa su fonti affidabili e sull'esperienza personale di Fabio. Non sostituisce il parere del tuo medico o diabetologo: le scelte su terapia, dosi e alimentazione vanno sempre concordate con un professionista sanitario.