Alimentazione
Food Jutsu: "evoco" i cibi virali dell'estate e ti dico cosa fanno alla glicemia
Fabio Denuzzo · 22 Luglio 2026 · 7 min

In questi giorni i social sono pieni del Food Jutsu: fai il gesto con le mani, come in un cartone, batti le mani e il cibo appare dal nulla. È diventato il trend numero uno, decine di milioni di video. E allora ci gioco anch'io, ma a modo mio: io i cibi li faccio comparire, e poi ti svelo la cosa che nessuno mostra nel reel, cioè cosa combinano davvero alla glicemia.
Sono Fabio, convivo con il diabete di tipo 1 da quasi trent'anni. Non sono un medico: quello che leggi nasce dall'esperienza sul campo e dal sensore, che di questi cibi mi ha mostrato la vera faccia centinaia di volte. E mettiamo subito il punto fermo: nessuno di questi cibi è vietato. Il mio vero "jutsu" non è farli sparire dalla tavola, è saperli leggere. Andiamo a evocarli.
🍦 Evocazione 1: il gelato (e il maritozzo con panna)
Il re dell'estate. Sembra innocente, è una bomba a doppia gobba. Prima arrivano gli zuccheri veloci e la glicemia parte su. Poi, quando pensi sia finita, entrano i grassi della panna: rallentano tutto e ti tengono alto per ore, con una seconda salita che spesso arriva quando ti sei già dimenticato del gelato. Chi conta solo i carboidrati qui viene fregato in pieno.
Come gestirlo: occhio alla coda lunga, non solo al momento. Un gelato alla frutta senza panna sale prima e più netto; uno con tanta panna sale più tardi e più a lungo. Sono due animali diversi.
🍕 Evocazione 2: la pizza
La classica che "ti frega alle tre di notte". La pizza ha tanti carboidrati (l'impasto) ma anche tanti grassi (olio, mozzarella): i grassi rallentano lo svuotamento dello stomaco, così i carboidrati entrano lenti e a ondate. Il picco non è subito: arriva tardi e resta. Ti misuri due ore dopo, sei a posto, e vai a dormire tranquillo. Poi la glicemia sale nel cuore della notte.
Come gestirla: la pizza è il caso da manuale del "sale dopo". Sapere che il picco è ritardato è già metà del lavoro.
🍹 Evocazione 3: il mocktail (il drink "analcolico" dell'estate)
Uno dei trend food di quest'estate sono i mocktail, i cocktail senza alcol. Sembrano la scelta sana, ma spesso sono zucchero liquido: sciroppi, succhi, soda. E lo zucchero liquido è il più veloce di tutti, perché non ha nessuna fibra o grasso a fargli da freno: entra e spara la glicemia su in pochi minuti.
Come gestirlo: occhio ai "sani" che sani non sono. Un mocktail a base di frutta frullata con acqua e menta è un conto, uno pieno di sciroppo e soda è quasi un bicchiere di zucchero.
🥭 Evocazione 4: la frutta tropicale
Mango, ananas, papaya: virali quest'estate e buonissimi. La frutta fa benissimo, ma quella tropicale è più dolce e più veloce della nostra frutta di casa, e la porzione scappa facile (un mango intero non è "un frutto", sono tanti zuccheri). Frullata in un centrifugato, poi, perde la fibra e diventa ancora più rapida.
Come gestirla: meglio a pezzi che frullata (la fibra intera rallenta), e occhio alla quantità. Abbinarla a uno yogurt greco o a due noci smussa la salita.
🍣 Evocazione 5: il sushi
L'inganno del "leggero". Il pesce sì, ma sotto c'è riso bianco, e spesso il riso del sushi è condito con zucchero e aceto. Sono carboidrati veloci travestiti da cena light: dieci pezzi di sushi sono un bel piatto di riso, e la glicemia lo sa.
Come gestirlo: conta il riso, non solo il pesce. Iniziare dalle verdure o dal sashimi, e tenere il riso per dopo, cambia la curva.
🍉 Evocazione 6: l'anguria
La regina dell'estate. Ha un indice glicemico alto (sale in fretta), ma dentro è quasi tutta acqua: una fetta normale ha meno zuccheri di quanto sembri. Il problema è che non ti fermi a una fetta. Sale in fretta e scende in fretta, quindi può darti uno sbalzo veloce se ne mangi mezza a fine pasto.
Come gestirla: una fetta come fine pasto va benissimo; è "mezzo cocomero da soli sul divano" che diventa un problema. La quantità qui è tutto.
Il vero jutsu: capire, non evitare
Ecco il punto che nel reel non ci sta. Il potere vero non è far comparire il cibo, e nemmeno rinunciarci. È riconoscere che tipo di cibo hai davanti: veloce o lento, con o senza grassi che spostano il picco in avanti, tanto o poco per la porzione vera. Da lì cambia tutto, come lo mangi, quando ti aspetti la salita, come la gestisci.
I grassi sono il cronometro del pasto, la fibra e le proteine sono il freno, e la porzione decide la dose del "colpo". Impari a leggere questi tre e nessun cibo ti frega più a tradimento. Questo, dopo trent'anni, è il mio vero allenamento.
In sintesi
- Gelato e maritozzo: doppia gobba, i grassi ti tengono su per ore.
- Pizza: picco ritardato, ti frega di notte.
- Mocktail: spesso zucchero liquido, il più veloce di tutti.
- Frutta tropicale: dolce e rapida, meglio a pezzi che frullata, occhio alla porzione.
- Sushi: riso bianco zuccherato travestito da cena leggera.
- Anguria: sale in fretta ma è quasi tutta acqua, il problema è la quantità.
- Il vero potere: non evitare i cibi, ma capirli (velocità, grassi, porzione).
Questo articolo ha scopo divulgativo e nasce dall'esperienza personale di Fabio. Non sostituisce il parere del tuo medico o diabetologo, e le quantità e le reazioni variano da persona a persona: per la gestione della terapia e dell'alimentazione rivolgiti sempre a un professionista sanitario e guarda come reagisce il tuo corpo.