Gestione quotidiana
Diabete e giorni di malattia: le regole quando hai l'influenza
Fabio Denuzzo · 13 Settembre 2026 · 7 min

Sta arrivando la stagione dell'influenza, e c'è una cosa che ogni diabetico impara a sue spese: quando ti ammali, la glicemia impazzisce proprio quando hai meno voglia di occupartene. La buona notizia è che esistono delle regole precise, i cosiddetti "giorni di malattia" (sick day rules), che ti tengono al sicuro. Vale la pena conoscerle prima, non durante la febbre.
Sono Fabio, convivo con il diabete di tipo 1 da quasi trent'anni. Non sono un medico: queste sono regole generali di buon senso, ma il tuo piano personale lo fai col diabetologo.
Perché da malato la glicemia sale (anche se mangi poco)
Sembra un controsenso: hai la febbre, non mangi quasi nulla, eppure la glicemia va su. Il motivo è che la malattia è uno stress per il corpo, che libera ormoni (come il cortisolo) che alzano lo zucchero e ti rendono più resistente all'insulina. Quindi spesso servirebbe più insulina, non meno, anche mangiando poco. In alcuni casi invece (vomito, niente cibo) la glicemia può scendere: per questo va tenuta d'occhio in tutte e due le direzioni.
Le regole dei giorni di malattia
1. Non smettere MAI l'insulina di fondo (basale). È l'errore più pericoloso: "non mangio, quindi non la faccio". Falso. Nel tipo 1, senza insulina di base, il corpo produce chetoni e si rischia la chetoacidosi. L'insulina basale va avanti sempre, anche a digiuno.
2. Misura la glicemia più spesso. Ogni 2-4 ore, perché da malato cambia in fretta e in modo imprevedibile.
3. Controlla i chetoni. Se la glicemia è alta (indicativamente sopra 250) o se stai davvero male o vomiti, misura i chetoni (sangue o urine), anche con la glicemia normale. È il segnale che serve intervenire.
4. Bevi, bevi, bevi. La febbre disidrata, e la disidratazione peggiora tutto. Acqua a piccoli sorsi frequenti. Se la glicemia è bassa o non riesci a mangiare, usa liquidi con zuccheri (succo, bevanda zuccherata) per non crollare.
5. Continua a prendere carboidrati semplici se non riesci a fare un pasto normale: qualcosa di leggero e digeribile, per non andare in ipoglicemia.
6. Tieni pronto il numero del medico e sappi quando chiamarlo.
Quando chiedere aiuto subito
🚑 Chiama il medico o vai al pronto soccorso se: vomito che non si ferma, chetoni alti, glicemia altissima e ingestibile, respiro affannoso o alito fruttato, confusione, o se non riesci a bere. Sono possibili segnali di chetoacidosi: non aspettare.
Una nota per il tipo 2
Anche nel tipo 2 la malattia alza la glicemia. E se prendi i farmaci gliflozine (SGLT2), durante una malattia acuta spesso vanno sospesi per il rischio di chetoacidosi: è una cosa da concordare col medico, ma è bene saperlo prima.
Preparati prima (il consiglio più importante)
La cosa più intelligente è avere un piano dei giorni di malattia scritto, fatto col diabetologo quando stai bene: quanta insulina, ogni quanto misurare, quando chiamare. Averlo pronto quando arriva la febbre fa una differenza enorme, perché con 38 di febbre non è il momento di improvvisare.
In sintesi
- Da malato la glicemia di solito sale (stress + resistenza), anche mangiando poco.
- Mai togliere l'insulina basale: rischio chetoacidosi.
- Misura spesso glicemia e controlla i chetoni; idratati tanto.
- Sai quando chiamare aiuto (vomito, chetoni alti, respiro affannoso).
- Prepara il piano dei giorni di malattia col medico prima che ti serva.
Questo articolo ha scopo divulgativo e nasce dall'esperienza personale di Fabio. Non sostituisce il parere del tuo medico o diabetologo: il piano dei giorni di malattia e ogni modifica della terapia vanno concordati con un professionista sanitario. In caso di sintomi di chetoacidosi chiama il 112 / 118.